mercoledì 17 ottobre 2018

Dancing Halloween


Non so da quanto tempo si celebri la festa di Halloween qui in Italia. La zucca con la faccia sorridente illuminata da una candela accesa al centro è comunque parte dei miei ricordi d’infanzia. Halloween è una festa Celtica di origine Irlandese che ha avuto sempre più diffusione nel mondo, negli ultimi decenni è una moda anche qui da noi. Naturalmente, come accade anche per il Natale, queste feste hanno un loro cuore magico che ne determina il successo a livello popolare. Il modo però in cui esse vengono vissute è raramente all’altezza di tutta questa magia, l’esperienza reale è bene al di sotto delle aspettative. Il magico non è solo un fenomeno illusorio con cui cerchiamo di incantare i bambini. E’ una necessità dell’animo umano di contattare il sacro dell’esistenza. Abbiamo bisogno di magia nella nostra vita ma nessuno ci ha mai insegnato come realizzarla.
Come spiega James Hillman la comunicazione con il mondo del magico avviene attraverso immagini, rituali e danza, ma non pensiate che una serata in discoteca vestiti da zombie vi faccia accedere al senso profondo di Halloween. Per un bambino, la cui relazione con il fantastico è potente, un semplice lenzuolo è in grado di trasformarlo in un fantasma. Ma per noi adulti qualunque mascheramento scivola sempre in un fenomeno goliardico. Non abbiamo accesso al magico. Si può fare di meglio? Certo !
Facciamo un piccolo sforzo per comprendere le cose ad un livello intellettuale ma subito dopo abbandoniamo questo livello per immergerci nel rituale e nella danza. Dietro la festa di Halloween c’è molta simbologia e basta accedere ad una piccola parte di essa per aprire un portale verso molteplici implicazioni esistenziali. Prendiamo un tema a caso: la paura. La paura ha una sua dimensione istintuale ed è una risorsa chiave per la sopravvivenza. Senza di essa saremmo già morti da tempo e probabilmente la nostra specie si sarebbe estinta all’alba della sua storia. Ma su essa si è costruito un castello del Conte Dracula fatto di paure che vivono solo nella mente senza relazione con alcun pericolo reale. Da cosa deriva infatti la paura verso le emozioni? Perché non possiamo guardare negli occhi ed in silenzio un altro essere umano e mostrare le nostre parti vulnerabili? Da quale pericolo reale ci stiamo proteggendo? Quale paura ci impedisce di diventare quello che realmente potremmo essere ed avere una vita piena ed autenticamente nostra. Quale paura ci tiene confinati negli angusti confini del nostro ego lontani anni luce da quell’infinito che è un nostro potenziale? Infinitamente liberi dentro, infinitamente amorevoli, infinitamente autentici. Volete dei fantasmi, volete degli zombie? Eccoli, sono sempre con noi ma non li vediamo e fintanto che rimangono confinati nel buio agiranno alle nostre spalle. Qualunque cosa sia Halloween una cosa è certa: non è l’unico giorno in cui ci mascheriamo, non è l’unico giorno in cui conviviamo con i mostri.
La danza è uno strumento molto potente per creare un dialogo cosciente con queste forze nascoste. Una volta invitate al ballo mostrano un loro lato umano ed amichevole, perdono il loro potere nefasto su di noi e la nostra vita allarga il suo orizzonte. Dancing Halloween è un'opportunità da non pedere!

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