martedì 28 dicembre 2021

Aquarian Waves Master Class #3: come decifrare la missione dell'anima

 

Ecco un nuovo video. Stavolta parlo di come iniziare a decifrare la missione dell’anima.

Tempo fa leggevo che la psicologia moderna si è inaridita dal momento che ha escluso l’anima dalla propria equazione. Paradossalmente il termine psicologia deriva proprio dal greco psyché (ψυχή), che vuol dire anima. Personalmente credo che ogni cosa si inaridisca se la priviamo di anima, non solo la psicologia. Ciò nonostante tendiamo ad escludere l’anima dalla nostra vita.

Questo periodo che va dal natale alla fine dell’anno è per molti un momento di bilanci e buoni propositi. Naturalmente se questo è un rituale che si ripete negli anni vale anche la pena valutare se i buoni propositi del passato si sono concretizzati e, ancora di più, se la propria vita è andata migliorando nel tempo. Se per caso la risposta non fosse del tutto positiva forse è il caso di vedere se in tutti questi propositi ci siamo dimenticati di ascoltare la voce della propria anima, se abbiamo anche noi tolto dall’equazione della nostra vita questo componente chiave.



martedì 21 dicembre 2021

Aquarian Waves Master Classes, episodio #2: Come superare la paura del giudizio

In questo video parlo di come superare la paura del giudizio.

Uno dei maggiori freni alla libera espressione di ciò che siamo è la paura del giudizio. Si teme il giudizio degli altri ma ancora di più si teme il giudizio interno che proviene dal censore che è in noi. Ciò significa che il pensiero collettivo è stato fortemente interiorizzato. Perchè esista un giudizio deve esserci un modello di riferimento. Quanto più mi allineo con questo modello quanto più riceverò una valutazione positiva, al contrario, quanto più me ne discosto quanto più riceverò un giudizio negativo. Ora va detto che questo modello di riferimento collettivo è frutto di un insieme di stereotipi e la spinta che esso esercita è perchè ognuno di noi rimanga nei ranghi e si allinei alle aspettative del pensiero collettivo. In altre parole la radice di questo fenomeno è la paura, soprattutto la paura della diversità. Come potremo mai esprimere quindi la nostra unicità, il nostro potenziale se rimaniamo vittima di un pensiero che non è orientato a fare emergere chi veramente siamo?

L’unico modo per superare la paura del giudizio è prendere sempre più consapevolezza del nostro potenziale interiore sostituendo il modello di riferimento esterno con il proprio modello naturale che risponde alla missione dell’anima.

mercoledì 20 ottobre 2021

Dall'eresia ad aquarian waves

 

Da moltissimi anni mi occupo di crescita personale, ricerca spirituale e benessere. I miei primi Maestri mi hanno insegnato che per la mentalità moderna è necessario utilizzare una metodologia integrale che risvegli tutte le forme di intelligenza presenti in noi a livello fisico, energetico, emotivo, mentale. Devo riconoscere che questo è probabilmente l’insegnamento più importante che ho fatto mio. Ho passato quindi più di 3 decenni a fare formazione su discipline fra loro molto diverse: dallo yoga, all’astrologia, alla mindfulness, alla Biodanza, alla Soul Motion, all’arte intuitiva. Ogni ambiente si presentava in maniera molto settoriale, aveva un suo proprio linguaggio e modo di lavorare. Intuivo una trama comune fra tutti questi percorsi ma non è stato facile portarla alla luce. Soprattutto perchè nessuno di questi ambienti si mostrava interessato e quindi collaborativo nell’integrarsi con altre metodologie. In conseguenza a ciò io ho sempre nutrito e manifestato una certa insofferenza a rimanere confinato nell’ortodossia che ogni percorso richiedeva. Mi sono quindi spesso ritrovato nel ruolo dell’eretico, un ruolo interessante ed anche divertente, lo ammetto. Un ruolo che mi veniva attribuito dagli altri perchè ovviamente, dal mio punto di vista, io mi sentivo perfettamente ortodosso e coerente alla mia visione integrale e multidisciplinare. Come si sa, tutto è relativo. Naturalmente la storia insegna che ogni eretico, alla fine, fonda la propria via, non so se più per il bisogno di trovarsi finalmente dentro un sistema dove sentirsi allineato, o per un bisogno narcisistico di essere riconosciuto o per il genuino desiderio di offrire una nuova opportunità all’umanità. Probabilmente per tutto questo ed altro ancora. Di fatto la mia sensazione è che, ad un certo punto, la nascità di un nuovo metodo, di una nuova via sia qualcosa di inevitabile ed anche salutare perchè  comunque associata al rilascio di energia creativa. Naturalmente, come diceva uno di quei miei primi Maestri: “non c’è  niente di nuovo sotto il sole, tutto è già stato detto”. Ma il modo in cui viene assemblato e presentato può assumere infinite forme in accordo con l’infinità varietà di sensibilità, interessi, culture presenti nel genere umano.

Quindi anche la mia “eresia” ha prodotto una nuova via, un nuovo metodo che ho chiamato “aquarian waves” e che vi presenterò in prossimi articoli. Niente di diverso dalla traiettoria che ho sempre seguito nella mia formazione personale e nel mio modo di insegnare. La cosa più difficile è stato trovare il nome ma adesso sento che è quello giusto.


venerdì 13 agosto 2021

IL VERO YOGA SI PRATICA FUORI DAL TAPPETINO

 Quando si introduce l’argomento “yoga” è piuttosto commune partire dal significato del nome stesso: “unione”, “unire”. Spesso però poi la pratica non riflette questa qualità, in genere c’è sempre qualche pezzo che viene lasciato in disparte. Nei molti anni in cui pratico ho viaggiato a lungo ed ho studiato con i migliori insegnanti del mondo. Sono grato a tutti loro, questo è fuori dubbio. Però sono insegnanti, non maestri. Mi sono trovato spesso a seguire dei seminari intensivi in cui per più giorni si praticava anche 8 ore al giorno con un grosso lavoro sul corpo senza però che ci fosse un solo minuto dedicato a riflettere sul senso dell’esistenza, a capire come ciò che stessi facendo poteva aiutarmi a comprendere la mia connessione con l’universo, o la radice delle mie paure, o dove stavano i miei potenziali. La giustificazione formale, quando c’era, è che il corpo ti offre le risposte a queste domande, ma non è così. Non è così che funziono io ed onestamente non lo vedo funzionare neanche negli altri.  Nuovamente siamo caduti nella trappola del dualismo dove la mente intellettuale è il male ed il corpo è il bene. Fortunatamente ci sono anche i Maestri che non perdono mai di vista l’integralità dello yoga e soprattutto il fine. Se quindi sono grato agli insegnanti sono ancora più grato ai veri Guru che ho incontrato, perchè i primi mi hanno dato la tecnica ma sono i secondi che mi aiutano a mantenere la direzione. Da alcuni anni seguo Sadhguru che, in questo meomento, considero il mio Maestro di riferimento. Un suo insegnamento chiave riguarda il perchè non siamo in grado di realizzare i nostri sogni. Nella cultura yoga non si parla di emozioni, di mente o di energia ma si parla di “corpi”. Al pari del corpo fisico c’è un corpo energetico, un corpo psicologico, un corpo mentale/intellettuale ed il corpo dell’anima. Quando tutti questi corpi sono ben allineati la vita fluisce con la missione dell’anima, i desideri profondi si realizzano e  l’universo stesso si rende complice di ciò. A questo serve la pratica dello yoga. Ma senza chiarezza, senza la conoscenza di come opera la coscienza ed i differenti attori che semplicemente chiamiamo “mente” la pratica stesse perde di efficacia. Potremmo diventare anche elastici nel corpo ma rimarremo rigidi nella vita andando a reinforzare orgoglio ed attaccamento.

Di fronte alla complessità e vastità dello yoga è sempre meglio rimanere umili. In questa proposta “la via dello yoga integrale” sia io che Monica non saremo immune da errori e limitazioni ma faremo del nostro meglio per offrire un esperienza dello yoga che offra energia e risposte ai grandi temi della vita…la vita di tutti i giorni che si pratica fuori dal tappetino.

Nei prossimi giorni vi darò altre informazioni relative alla “Via dello Yoga Integrale”.

Per informazioni e pre-iscrizioni scrivi a info@alkemicaproject.it o visita la pagina https://www.alkemicaproject.it/yoga-integrale/

martedì 3 agosto 2021

La via dello Yoga Integrale


A settembre partirà “La Via dello Yoga Integrale” una scuola permanente di approfondimento di questa disciplina millenaria per il benessere e la crescita personale. Mi affiancherà in questa impresa Monica Morelli, anche lei da molti anni insegnante di yoga. Questa scuola si terrà sia in presenza che on line, con materiale didattico (anche audio-visivo) che verrà messo a disposizione dei partecipanti. Sono previsti due percorsi: uno per principianti ed uno per persone più esperte. Ma vi fornirò informazioni più dettagliate nei prossimi giorni.

Perchè questo progetto? Insegno yoga da 35 anni e facendo un conto approssimativo credo di avere tenuto circa 5000 classi. Poi il lock down, qualche lezione on line ed alla fine mi sono detto: “adesso prenditi una pausa, vai in profondità nello yoga e senti veramente cosa vuoi insegnare”. E così ho fatto. Ho interrotto ogni forma di insegnamento, ogni giorno ho praticato per molte ore…ed ha preso forma una nuova visione, che in realtà era già in cantiere da alcuni anni.

Ci sono corsi di yoga di tutti i tipi ma, salvo rare eccezioni, la qualità dello yoga è appena scalfitta. Ed il problema non è tanto nella metodologia (ad esempio io e Monica avremo metodologie diverse e questo è di grande arricchimento) quanto nella chiarezza dell’obiettivo. Il punto chiave è che lo yoga deve farci accedere alla dimensione trascendente e da lì consentirci di creare la nostra vita in linea con la missione dell’anima. Tutto il resto è una conseguenza. Lo yoga aiuta a migliorare la salute, elimina lo stress, pacifica la mente ma questi sono sono solo (si fa per dire) “piacevoli effetti collaterali”. Lo scopo principale dello yoga è infatti Moksa, cioè Libertà. Non siamo liberi quando siamo agganciati ad una falsa imagine di noi che è basata sulla nostra storia e non abbiamo una relazione stabile con il potenziale puro dell’Essere. Non siamo liberi quando agiamo più per istinto di sopravvivenza che per ispirazione o quando cerchiamo di proteggere il nostro spazio invece che aprirci ad una vera relazione tra micro-cosmo e macro-cosmo. Spesso ci accontentiamo e questo atteggiamento lo portiamo anche dentro la pratica dello yoga. Siamo soddisfatti se ci sentiamo un po’ meglio, se riusciamo a fare una posizione che prima non eravamo in grado di fare. Di nuovo, questi sono piacevoli effetti collaterali ma che ne è dell’intero potenziale che è dentro ciascuno di noi? Che ne è della nostra missione? Che ne è del diritto alla felicità, al rendere la nostra vita straordinaria?

La disciplina dello yoga deve insegnarci a ri-scrivere dentro di noi una nuova storia fatta di potenzialità e per questo serve una pratica integrale che prenda in considerazione la nostra natura fisica, energetica, emotiva, mentale, spirituale. Ed oltre alla pratica c’è bisogno di studio per comprendere i processi della mente, della coscienza, la nostra connessione individuale con il cosmo. Ed infine tutto questo deve avere una ricaduta pratica nella vita quotidiana.

“La Via dello Yoga Integrale” è per tutti coloro che non si accontentano e che desiderano realizzare la miglior versione di loro stessi.

giovedì 6 maggio 2021

Episodio 1: connettersi alla fonte

 Mi chiamo Andrea Buonaccorsi e da oltre 35 anni insegno yoga, meditazione, astrologia spirituale ed altre discipline per la crescita interiore. Ma sono anche un ingegnere elettronico, mi piace la scienza e la tecnologia. In altri termini posso dire che ciò che maggiormente mi caratterizza è la capacità di integrare aspetti della vita apparentemente in contraddizione. La contraddizione è spesso una difesa della mente dualistica incapace di cogliere l’intero, il tutto. Per una vita felice e pienamente realizzata è importante integrare ogni aspetto di noi stessi, questa è la nostra vera ricchezza. Serve un disegno più grande, una visione della vita fuori dai luoghi comuni e dagli stereotipi. L’unica via per la felicità è fare emergere questo disegno dall’interno, andare alla sorgente di noi stessi e da lì creare la propria vita in accordo con il movimento dell’anima. Fino al febbraio del 2020 la mia vita vita era molto frenetica, bella ma senza sosta, alternando il lavoro in ufficio con classi settimanali di yoga e Soul Motion. Poi è arrivata la pandemia e molte cose sono cambiate. Tra i tanti problemi c’è almeno il vantaggio dello smart working. Adesso mi basta un pc ed essere connesso per potere lavorare ovunque nel mondo. Poi ho capito che questa è una grande metafora  dell’esistenza: quando siamo connessi con il nostro Essere e la nostra Anima si apre uno scenario completamente nuovo della vita stessa. Forse lo smart working non è per tutti ma essere connessi con la propria fonte sì. Quindi, in questi video, intendo raccontare il viaggio verso la sorgente interiore e come rendere più ricca e creativa la vita quotidiana.



venerdì 16 aprile 2021

Realizzare i propri sogni

 


Anche chi pratica yoga, meditazione, danza, tecniche energetiche e quant’altro rischia di ricercare solo un vago senso di benessere. In realtà possiamo ottenere molto di più.
Era l’aprile del 1986 quando ho tenuto la mia prima lezione di yoga, quindi 35 anni fa, e dall’ora non ho mai smesso di insegnare. Un rapido calcolo mi fa stimare ad oltre cinquemila gli eventi che ho tenuto tra classi di yoga, meditazione, danza consapevole, workhops, seminari, conferenze, per non parlare delle centinaia di sessioni individuali di counselling astrologico. Quando poi è iniziata l’era Covid ho continuato a fare lezione on line ma ad un certo punto ho sentito il bisogno di fermarmi e fare il punto della situazione. Ben presto mi sono reso conto che questo incessante ritmo di insegnamento  mi aveva impedito di cogliere il vero cuore della faccenda. Quando si è dentro una routine è difficile vedere oltre. Ho smesso quindi di insegnare e negli ultimi 6 mesi mi sono dedicato al mio personale viaggio verso la “sorgente”. Per inciso, contrariamente a quanto alcuni sostengono, non si tratta affatto di un percorso serioso e faticoso ma, al contrario, di un movimento di gioioso alleggerimento. Infatti, più ci si avvicina alla fonte del nostro essere e più le pesantezze esistenziali si dissolvono. C’è molta confusione sul tema della spiritualità, spesso letta attraverso le lenti di una visione religiosa o, peggio ancora, di stampo psicologico/psicoterapeutico. In realtà è l’accesso al puro potenziale creativo, da cui fare discendere un altrettanto gioioso atto creativo di sè stessi. Pratico quindi quotidianamente e con estremo piacere danza, yoga e meditazione. Tengo un diaro alchemico dove descrivo e disegno la trasformazione della mia coscienza. Ogni giorno vado a camminare nel bosco cercando di essere in contatto con la natura attraverso tutti i miei sensi. Questo è uno dei vantaggi dell’essere ingegnere in smart working. E naturalmente progetto i nuovi percorsi di crescita personale. Ogni volta che sento di ricadere in un modello di pensiero vecchio mi fermo ed aspetto di avere un’intuizione nuova. Spesso devo tenere a freno la mia natura propositiva ed organizzativa ed imparare l’arte della pazienza.
Una cosa è certa: ogni via spirituale deve portare a realizzare i propri sogni. E quando parlo di realizzare i propri sogni non mi riferisco all’idea di comprare la casa da sempre desiderata, diventare ricco o trovare l’anima gemella. Queste saranno le conseguenze, se dovranno esserlo. No, mi riferisco al fatto di diventare l’essere umano completo per cui sono nato. Così come un fiore, nel suo fiorire, diventa naturalmente la piena espressione di ciò che è, la stessa cosa deve essere per ogni essere umano. Magari è banale ricordarlo ma l’esperienza di questi 35 anni di insegnamento mi ha dimostrato che non lo è affatto. E’ facile perdere la direzione, non credere ai propri potenziali ed accontentarsi.
Spero che presto si ritorni ad una vita normale, ma so che per me non sarà la normalità di prima, incluso il mio modo di insegnare. Se infatti mi sto muovendo per realizzare i miei sogni, come potrei insegnare qualcosa di diverso da “come realizzare i propri sogni”?

Stay tuned!

domenica 21 marzo 2021

Disegni alchemici che trasformano la vita

 


In questo articolo descrivo una nuova metodologia che ho realizzato per dare potere e stabilità  alla propria crescita interiore. Si basa su un disegno alchemico che rende visibile un nostro potenziale interiore, quello associato al tema chiave della nostra esistenza. Ed ognuno di noi ha il proprio tema chiave.

Quando vogliamo entrare in una fase più autentica e creativa della nostra vita, quando siamo fortemente intenzionati a trasformare un periodo di sofferenza in una grande occasione di rinascita è necessario lasciare andare il “vecchio io” ed attingere ai nostri potenziali interiori. E’ la nostra stessa anima che sta chiamando il cambiamento ma la comunicazione con essa non può essere di tipo razionale. Posso sentire il bisogno di dare una svolta alla mia vita, so magari cosa non fa più per me ma non è sempre chiara la direzione da prendere. Sarebbe molto utile avere qualcosa che funzionasse da catalizzatore, una sorta di faro o stella cometa da seguire. Qualcosa che facesse da ponte fra l’anima, che sa dove andare, e la mente che è confusa. Fortunatamente sappiamo che il linguaggio dell’anima è fatto di immagini ed un’immagine può manifestare, dare espressione, rendere visibile un potenziale che è in me. Esattamente quello di cui ho bisogno per attivare e dare energia al cambiamento.

Ci sono molti esempi nel mondo di come le immagini funzionino per dare voce a tematiche inconsce o per sostenere processi spirituali. I mandala, che ritroviamo in moltre tradizioni seppure con nomi diversi, hanno esattamente questa funzione. Ma quale valore e potere aggiuntivo può offrire un’immagine direttamente realizzata per cogliere un potenziale interiore che appartiene a me e a me solo? Può aiutarmi a trasformare la mia vita nella direzione di una maggiore realizzazione di chi veramente sono? La mia risposta personale è sì. Ma partiamo dall’inizio ed andiamo per gradi.

La prima domanda a cui è importante dare una risposta è se voglio veramente comprendere chi sono, non per semplice curiosità ma perchè sono consapevole che solo nel realizzare la mia natura profonda posso essere felice. Sono disposto ad impegnarmi in questa impresa? Tutto dipende dalla risposta che do a questa domanda. Si tratta di un percorso affascinante, magico, pieno di gioia, che attiva il potere creativo sulla mia stessa vita  ma non lo si può percorrere da turista.  Richiede una chiara volontà di andare oltre i propri confini. Se a questa domanda do una risposta affermativa (cosa non scontata) il passo più importante da fare è smettere di identificarmi con la mia storia. La memoria quando si mescola con il senso dell’io crea una sorta di coercizione a ripetere gli stessi modelli di comportamento. Se io sono convinto di essere la mia storia continuerò a ripeterla. In questo modo ciò che è accaduto in passato e che sta nella mia memoria diventa una sorta matrice che tenderà a modellare il futuro a sua immagine e somiglianza. Disinteficarsi dalla proprio storia è quindi un passo chiave per accedere al nuovo e vero ME.

Ma questa memoria storica di me non sta solo nel cervello, è densificata in tutto il corpo. Modelli automatici di comportamento, attitudini, sensazioni, emozioni che vengono richiamate vanno ad attivare ricordi che creano immagini nella mente che mi trattengono lì dove già sono. Senza scendere dalla mente al corpo non c’è possibilità di trasformare questa memoria, non c’è possibilità di liberarm da un passato che mi imprigiona. Devo quindi attivare un processo psicofisico che tenga presente questo legame tra corpo e mente. Tutto questo fa parte di un processo che potremmo definire di “purificazione”: mi libero dalle scorie del passato, non voglio più essere guidato dalle paure e limiti dell’ego. Adesso però devo anche trovare la nuova direzione da dare alla mia vita. Questa direzione sta da sempre in uno spazio di possibilità, che viene chiamato “campo unificato”, e che esiste in un eterno presente, al di là dello spazio-tempo.

Fortunatamente la mia Anima abita in questo campo unificato e conosce già la direzione da seguire. Ma per accedere a questa saggezza ho bisogno di creare un ponte, sì un ponte fra Anima e mente.

Studio astrologia spirituale da oltre 35 anni ed ho ormai chiaro che la carta natale individuale è il codice dell’anima, la chiave di accesso al mio potenziale. Se però inizio a spiegare ed interpretare la carta astrologica entro necessariamente in una dimensione temporale storica, perdo la connessione con il campo unificato delle mie potenzialità. Fortunatamente un certo potenziale che costitisce il tema chiave della mia esistenza può essere rappresentato in un disegno. In questi mesi sto confermando sperimentalmente un’affermazione di James Hilman secondo cui  il linguaggio dell’anima è fatto di immagini. Un’immagine è in grado infatti di sintetizzare un archetipo e quindi un potenziale. Questa immagine diventa così il ponte fra l’Anima e la mente. Il “disegno alchemico”, così è come lo chiamo io, cattura il messaggio dell’Anima. Ma perchè vada a modificare gli usuali modelli della mente sovrascrivendo una nuova storia per il mio futuro questo disegno deve essere oggetto di particolari meditazioni, sia statiche che in movimento.

Ecco quindi come funziona il tutto:

  1. La persona che viene da me e vuole intraprendere questo percorso deve essere fortemente motivata, non può farlo per semplice curiosità.
  2. Attraverso la sua carta natale ed una o due sessioni di counselling si fa emergere il tema chiave. Magari in questo momento è associato ad un problema, a qualcosa da trasformare e guarire, ad un blocco esistenziale. In genere ciò che costituisce il problema nasconde la chiave di accesso primaria al campo unificato delle potenzialità. E' li che sta la vera opportunità di rinascita.
  3. Realizzo quindi il disegno alchemico personalizzato per questa persona, un’immagine che rende percepibile emotivamente ed intuitivamente il potenziale che la persona utilizzerà come linea guida da ora in poi.
  4. Questo disegno alchemico viene consegnato alla persona ed attraverso una ulteriore sessione individuale spiego come utilizzarlo all’interno di ben precise pratiche meditative da fare ogni giorno. La pratica quotidiana è infatti ciò mette veramente in essere un'idea astratta di cambiamento e la rende reale.

E’ una pratica molto potente, c’è qualcosa di magico che si realizza ogni volta. Nella mia esperienza diretta, anche quando il mio umore non è dei migliori, quando mi sento vittima del ripetersi di certe storie, questa pratica lava via tutto riallineandomi con il mio potenziale. Perchè è esattamente questo di cui abbiamo bisogno: riallinearsi costantemente con la missione dell’anima.

Ecco un po’ di disegni alchemici da me realizzati. Non li spiegherò perchè sarebbe troppo lungo farlo e anche perchè è giusto che il loro significato rimanga riservato. Non hanno la pretesa di essere opere d’arte, hanno una funzione operativa e non artistica in senso convenzionale.

Se sei interessata/o ad accedere al tuo potenziale guidata/o da un tuo personale disegno alchemico puoi scrivermi qui info@alkemicaproject.it






domenica 28 febbraio 2021

La scuola Alkemica

 


Partendo dai 92 protoni del piombo l’emissione della particella Alpha eliminerebbe due protoni, trasformandolo in mercurio. A questo punto un decadimento beta o una cattura elettronica trasformerebbe un ulteriore protone in neutrone così da ottenere 79 protoni ed arrivare effettivamente all’oro. Ok, non è semplice nè economico....quindi non è oggetto di questo articolo.

Nel 1985 ho incontrato il mio primo Maestro ed ho intuito che la pesantezza esistenziale che allora stavo sperimentando poteva essere trasformata in luce, gioia, pienezza del vivere. Adesso ne sono certo! Questa trasformazione parte esattamente da dove siamo, non c’è un tempo migliore da aspettare o condizioni più favorevoli. La trasmutazione verso l’oro parte dal piombo, dal regno di Saturno, dal quotidiano che stiamo vivendo adesso.

E’ una trasformazione che sposta il centro della nostra consapevolezza dall’identificazione con ciò che pensiamo di sapere di noi a ciò che invece potremmo essere, dal vincolo coercitivo del nostro passato alla libertà, dal vivere senza un vero scopo alla realizzazione della missione dell’Anima. E l’insegnamento del mio primo Maestro fu molto semplice: per ottenere questo cambiamento serve una pratica integrale. La “contaminazione” della nostra coscienza è infatti ad ogni livello del nostro essere: fisico, emozionale, mentale, energetico. Questo insegnamento è stata la mia stella polare in tutti questi anni. Sapevo che dovevo cercare nel mondo, e non importava quanto fosse lontano, le tecniche migliori per potere lavorare integralmente su di me. Ho investito tantissimo tempo e denaro per formarmi in scuole di eccellenza nel campo dello yoga, nella meditazione, nella mindfulness, nella danza consapevole, nell’astrologia spirituale oltre al fatto che la mia formazione scientifica mi richiedeva sempre di approfondire intellettualmente tutte le aree di contatto tra scienza, psicologia, esoterismo e vie spirituali. Una importante figura di riferimento è stata Dane Rudyard, persona che non ho mai conosciuto personalmente. A lui devo l’accesso verso una vera visione cosmica della vita. Mi affascinava che fosse uno scienziato, un astrologo, un pittore, un musicista, insomma un uomo del nuovo rinascimento. Appena lessi la sua biografia sul primo libro di astrologia che comprai nel 1987 decisi che volevo fare la stessa cosa.

Ritornando al piombo alchemico devo ammettere che la realtà è veramente molto densa e lenta da trasformare. Spesso, qualcuno mi chiede un “consulto astrologico” (così viene chiamato) per capire cosa gli riserva il futuro, ma qui non ho mai ceduto. Comprendo di più chi viene a lezione di yoga perchè vuole rimettersi in forma e ridurre lo stress, o chi viene a danzare la Soul Motion per liberarsi dalle tensioni emotive. Ho accettato questa realtà come parte del piombo ma adesso voglio procedere verso l’oro.

In questo periodo di lock down ho fatto un vero e proprio viaggio alla sorgente ed é ormai chiaro in me che ciò che voglio insegnare è il processo alchemico nella sua interezza: in altre parole come attivare e sostenere il vero atto creativo di se stessi.

Ho quindi intenzione di dare vita alla Scuola Alkemica, un sistema che include lo yoga in tutte le sue espressioni, la danza consapevole, l’astrologia spirtuale, lo studio multidisciplinare, la relazione con la natura, la creazione di una rete di amicizie autentiche dove ci si possa sentire sostenuti nel processo di diventare autenticamente e gioiosamente se stessi. E NON sarà on line ma in presenza. Aspetterò quello che serve perché come esseri umani abbiamo bisogno di condividere lo stesso spazio, di abbracciarsi e di guardarsi negli occhi. Non c’è fretta, anche questo è l’insegnamento di Saturno.

Ti interessa?

Stay tuned!